Il WiFi fa male? Ecco cosa dice la scienza

di | Febbraio 27, 2019

Il Wifi fa male? Questo è un argomento molto dibattuto nell’ambito scientifico. Sempre più le persone si chiedono se, il sempre più uso di dispositivi elettronici che fanno uso delle onde elettromagnetiche, possano danneggiare la salute umana.

La risposta a tutto ciò è tutt’ora dibattuta, ma ad oggi vi si è fatta molta più luce rispetto al passato.

COSA DICE LA RICERCA SCIENTIFICA SULLA FERTILITA’

Quello in cui si trova maggiore riscontro è che le onde elettromagnetiche influenza in modo diretto la riproduzione umana nonché il feto del futuro nascituro.

Vi sono molti pareri contrastanti, ma sempre di più le ultime ricerche scientifiche dimostrano come gli effetti possono effettivamente essere negativi. A tal proposito una pubblicazione riferisce:

” Le radiazioni elettromagnetiche (EMR) emesse dall’ambiente naturale, nonché dall’uso di apparecchi industriali e di uso quotidiano, influenzano costantemente il corpo umano. L’effetto di questo tipo di energia sui tessuti viventi può esercitare vari effetti sul loro funzionamento, sebbene i meccanismi che condizionano questo fenomeno non siano stati pienamente spiegati. Ci si può aspettare che le interazioni tra la radiazione elettromagnetica e l’organismo vivente dipenda dalla quantità e dai parametri dell’energia trasmessa e dal tipo di tessuto esposto. Onde elettromagneti che esercitare un’influenza sulla riproduzione umana colpendo il sistema riproduttivo maschile e femminile, l’embrione in via di sviluppo e, successivamente, il feto. La conoscenza di questo problema è ancora in fase di espansione; tuttavia, tutti i condizionamenti della riproduzione umana rimangono ancora sconosciuti. Lo studio presenta lo stato attuale delle conoscenze relative al problema, sulla base delle ultime relazioni scientifiche. “

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28378967

Bisogna specificare che in natura siamo circondati da onde elettromagnetiche, la stessa esposizione al sole ci inonda di tali radiazioni. E’ proprio per tale motivo che è difficile ancora oggi definire se le onde elettromagnetiche specifiche delle apparecchiature elettroniche, in questo caso la Wi-Fi, possa essere dannosa o meno.

Ma come dicevamo prima, le onde elettromagnetiche elettroniche, compreso il WiFi, influiscono tendenzialmente in modo negativo sulla riproduzione umana. Una ricerca riporta tale risultato:

“Le onde elettromagnetiche (EMW) emesse da modem Wi-Fi 3G + causano una significativa riduzione della motilità e della velocità dello sperma, specialmente negli spermatozoi mobili non progressivi. Altri parametri dell’analisi dello sperma non sono cambiati in modo significativo. Gli EMM, che sono usati nelle comunicazioni di tutto il mondo, sono una causa sospetta di infertilità maschile. Molti studi hanno valutato gli effetti dei telefoni cellulari e del wi-fi sulla fertilità. A nostra conoscenza, non è stato ancora fatto uno studio per mostrare gli effetti degli EMM emessi dai modem Wi-Fi 3G + sulla fertilità. Il nostro studio ha rivelato una significativa diminuzione della qualità dello sperma umano dopo l’esposizione a EMM emessi da 3G + wi-fi modem. “

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28967061

D’altro canto però, uno studio ha preso in esame tutta la pubblicazione scientifica rilevante dal 1978 al 2016 per verificare se le onde elettromagnetiche influiscono negativamente o positivamente sulla fertilità umana. Tale ricerca ha riportato tale conclusione:

” L’esposizione ad altre frequenze non ha avuto alcun effetto sulla performance e sulla qualità dello sperma o ha avuto un rischio biologico per le cellule. Sembra che ci sia ancora poca comprensione di come l’EMF influenzi le funzioni cellulari. Pertanto, dovrebbero essere effettuati studi più standardizzati e controllati per comprendere gli effetti dell’EMF sul corpo. “

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28646801

In questo studio pare chiaro e palese come sia ancora incerta la ricerca e che richiede molto approfondimento.

Un ulteriore studio e recente, condotto nel 2018, ha riportato che esiste una correlazione, una interazione tra i campi elettromagnetici (specificamente le onde WiFi) con i mitocondri. Ma lo stesso articolo non si sbilancia a trarre conclusioni, affermando che vi è bisogno di ulteriori e specifici studi.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30533171

A dimostrazione che gli studi sono contrastanti vi è il seguente studio che dimostra come la bassa frequenza delle onde elettromagnetiche possa migliorare la fertilità umana maschile, in netto contrasto con il precedente studio.

” L’esposizione dello sperma a questa particolare frequenza può anche aumentare la capacità e l’iperattivazione degli spermatozoi  “

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30484440

COSA DICE LA RICERCA SCIENTIFICA SULLE FUNZIONI CELEBRALI

Le ricerche scientifiche sulle funzioni celebrali e la loro interazione con le onde elettromagnetiche a bassa frequenza prodotte dalla WiFi sono poche. Perlopiù la ricerca si è focalizzata sulle frequenze elettromagnetiche a più alta intensità prodotte dai cellulare tramite la rete dati.

Ciò non toglie che qualche studio specifico esiste, tra i quali troviamo uno studio condotto su ratti che evidenzia un interazione negativa tra le onde elettromagnetiche WiFi e le funzioni cognitive.

”  L’espressione dei recettori M1 è aumentata in seguito all’esposizione Wi-Fi. In conclusione, i risultati di questo studio hanno dimostrato che l’esposizione cronica al Wi-File onde elettromagnetichepotrebbero compromettere la codifica dell’informazione unimodale e cross-modale.”

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28332042

Un altro piccolo studio ha rilevato come le onde WiFi a 2,4Ghz (la comune WiFi utilizzata in casa) possa influire negativamente sul feto a livello celebrale (esperimento condotto sui ratti).

” Pertanto, l’attuale studio ha rivelato che l’esposizione materna al WiFi le radiofrequenze hanno portato a vari effetti neurologici avversi nella prole, influenzando il neurosviluppo, l’equilibrio dello stress cerebrale e l’attività della colinesterasi. “

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28458069

A riguardo comunque pare che vi siano sempre più studi che dimostrino l’effetto negativo a livello celebrale, e non solo, sul feto e sul nascituro.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28288806

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26520617

Nel seguente studio viene evidenziato come vi siano delle lesioni fisiche celebrali anche sui ratti adulti dopo un esposizione di 30, 45 e 60 giorni con WiFi a 2,5Ghz.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28904975

In questo studio invece viene sottolineato come l’esposizione alla WiFi a 2,5Ghz possa influire in modo negativo sulle funzioni celebrali a tal punto di poter scatenare delle malattie neurodegenerative.

” L’esposizione a lungo termine di RF a 2,4 GHz può portare a effetti avversi come le malattie neurodegenerative derivanti dall’alterazione di alcune espressioni di miRNA e ulteriori studi dovrebbero essere dedicati agli effetti della radiazione RF sui livelli di espressione di miRNA.”

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25775055

Ma ancora una volta troviamo qualche studio che ribalta tutta la situazione. Il seguente studio è stato condotto su esseri umani, e afferma che anche sotto esposizione WiFi a 4Ghz non comporta una variazione delle funzioni celebrali. Bisogna però sottolineare che lo studio è basato su un esposizione a queste onde di soli 60 minuti.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26600173

Uno studio però più approfondito dove vengono esposti dei ratti (pochi a mio giudizio) alla frequenza WiFi di 2,4Ghz per un periodo lungo oltre 1 anno non ha provocato alcuna alterazione negativa, tranne che però negli organi maschili.

”  In conclusione, l’esposizione a lungo termine alla radiazione RF a 2,4 GHz (Wi-Fi) non causa danni al DNA degli organi esaminati in questo studio eccetto i testicoli. I risultati di questo studio hanno indicato che i testicoli sono organi più sensibili alle radiazioni RF . “

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26775760

CONCLUSIONI

In definitiva gli studi sono contrastanti anche se per la maggiore tendono a dare risultati negativi. Vi è però chiaro che queste onde possano influire in modo significativamente negativo sul feto e sugli organi maschili.

Il consiglio che possiamo dare è alle donne in gravidanza di evitare di utilizzare troppo questi dispositivi; inoltre in generale di spegnere la connessione WiFi almeno di notte.

Uno dei metodi efficaci scientificamente per proteggere le nostre funzioni celebrali di notte dal progresso degenerativo è assumere Melatonina di notte prima di dormire.

Un altro prodotto dove mi sono trovato personalmente bene per il mantenimento delle funzioni biologiche soprattutto celebrali è il seguente Kit che trovate al seguente link:

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Una manna per il benessere del nostro organismo per tutto il giorno.

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