Perché io non sogno? Scopriamo alcuni motivi

di | Maggio 3, 2020

Perché io non sogno? E’ una domanda che molte persone si sono poste almeno in alcuni frangenti della loro vita.

Ma cosa sono i sogni? In quale fase del sonno sono vividi?

QUANDO AVVENGONO I SOGNI?

Il cervello durante il sonno non smette mai di lavorare, di pensare, di creare immagini! Come mai?

Il cervello di notte inizia a pensare elaborando tutto ciò che è avvenuto durante la giornata, metabolizza le paure, le ansie, le gioie, sostanzialmente si rigenera per poter affrontare la giornata il giorno dopo.

Ma come mai non ricordiamo ciò che il cervello ha creato e prodotto? Il motivo è semplice, i sogni, quelli che si ricordano e si ha percezione, sono quelli che avvengono nella fase REM.

COS’E’ LA FASE REM?

La fase REM, Rapid Eye Movement ovvero movimento rapido degli occhi, è una fase in cui avvengono curiosi cambiamenti, gli occhi si muovono, il corpo aumenta il battito cardiaco, la pressione arteriosa aumenta e il respiro diventa irregolare.

In questa fase avviene la paralisi dei muscoli (alcuni problemi di un mal funzionamento di questa fase è la “paralisi del sonno”), il corpo è bloccato proprio per evitare che durante i sogni ci muoviamo, mettendoci in pericolo o mettendo in pericolo altri.

Tutte cose che lette così sembrano brutte, ma non vi spaventate, è tutto normale e anzi estremamente benefico.

E’ proprio in questo momento, in questa fase, che i sogni sono vividi, reali e che spesso vengono ricordati.

PERCHE’ IO NON SOGNO?

Perché io non sogno? E’ chiaro quindi che è per una mancanza della fase REM nel ciclo del sonno.

E. Aserinsky e N. Kleitman nel 1953 capirono che nella fase REM i sogni vengono quasi sempre ricordati una volta svegliati. Nel 1957 W. Demet confermo gli studi, scoprendo che la privazione della REM può provocare gravi problemi di salute quali:

  • Stato ansioso.
  • Irritabilità.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Disturbi della memoria.
  • Problemi psicologici.
  • Allucinazioni.
  • Paranoia.
  • Disturbi della personalità.
  • Depressione.

Un altro studio estremamente interessante è stato condotto dalla Università di Montreal che ha dimostrato la correlazione fra sonno notturno e memoria.

Hanno dimostrato che solo il sonno notturno aiuta all’apprendimento (quello diurno non ha i medesimi benefici), un processo di sintesi proteica che serve a consolidare i ricordi. Questo fenomeno è chiamato “Sleep Effect”.

MELATONINA E SOGNI

E’ dimostrato largamente che la fase REM spesso viene a mancare in assenza di produzione di Melatonina.

Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=REM+melatonin

E’ estremamente importante ripristinare i livelli di Melatonina plasmatici per ripristinare la fase REM che come abbiamo visto è estremamente importante.

La fase REM occupa all’incirca l’80% del sonno totale! Una fase di cui abbiamo necessariamente bisogno che si verifichi.

E’ chiaro quindi che se vogliamo ripristinare la fase REM possiamo trovare molto utile l’assunzione di Melatonina, anche con dei cicli di assunzione, in quanto la Melatonina ripristina i ritmi biologici.

Il ripristino dei ritmi biologici parte proprio dalla qualità del sonno. Una volta smessa l’assunzione di Melatonina è stato dimostrato che permette di mantenere e produrre per via endogena la Melatonina allo stesso orario, mantenendo così stabili i ritmi biologici ripristinati, compreso la fase REM.