Tiroide: Cos’è, come funziona e a cosa serve

di | Luglio 9, 2018

Vi siete mai chiesti a quali sono le funzioni di una tiroide? Una ghiandola così piccola ma estremamente fondamentale per il benessere cellulare!

QUAL E’ LA FUNZIONE DELLA TIROIDE?

La tiroide fa parte del sistema endocrino ed è estremamente importante perché aiuta a regolare il metabolismo e a fissare l’ossigeno a livello cellulare!

Il fabbisogno da parte dell’organismo di sostanze nutritive è chiaramente in funzione sia del consumo energetico sia dello stadio della crescita. Questo compito di regolazione del metabolismo è svolto dagli ormoni secreti dalla tiroide e distribuiti in tutto l’organismo attraverso la linfa e il sangue.

La tiroide produce essenzialmente tre ormoni, la tiroxina (T4), la triiodotironina (T3) e la calcitonina.

COME FUNZIONA LA TIROIDE

La tiroide produce come abbiamo visto T4, T3 e calcitonina.

Gli ormoni T4 e T3 sono estremamente importanti per il metabolismo. Una volta secreti dalla tiroide, raggiungono le varie parti dell’organismo attraversi i vasi linfatici e il sangue. Ma la quantità sa secernere è determinata dall’ipofisi! Una ghiandola situata sotto il cervello a determinare la quantità di ormoni che devono essere prodotti dalla tiroide. Questo lo fa attraverso la produzione di un altro ormone, il TSH (thyroid Stimulating Hormone) o anche chiamato ormone tireostimolante.

Quanto più l’ipofisi secerne il TSH, tanto più ormoni produce la ghiandola tiroide se è in buona salute. La quantità di TSH secreta è in funzione alla quantità degli ormoni tiroidei presenti nel sangue al cui livello l’ipofisi è sensibile. Così quando il livello nel sangue di ormoni tiroidei sono sufficienti a soddisfare ogni esigenza cellulare, il TSH si azzera!

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IL METABOLISMO

Gli ormoni tiroidei, T4 e T3 sono utilizzati dalla maggior parte del corpo. Per la precisione il T3, visto che il T4 è un ormone inattivo che in seguito viene attivato principalmente dal fegato privandolo di una molecola di iodo trasformandolo in T3.

L’ormone tiroideo, una volta dentro le cellule, avvia dei processi chimici che sono alla base del metabolismo. Grazie a questo ormone le cellule riescono ad assorbire più rapidamente le sostanze nutritive contenute negli alimenti. Se la ghiandola tiroidea non produce abbastanza ormoni, l’organismo non è in grado di assorbire le sostanze nutritive degli alimenti e, di conseguenza, non può svolgere alcuna funzione.

Durante l’infanzia e quindi la fase di crescita, in mancanza di adeguati livelli di ormoni tiroidei, il bambino può avere una compromissione nel suo sviluppo fisico e anche intellettuale! 

Non per ultima importanza, gli ormoni tiroidei permettono di favorire le reazioni chimiche cellulari che consentono di captare l’ossigeno del sangue, che a sua volta viene consumato dalle cellule e permette di far fronte agli sforzi fisici!

E’ chiaro quindi che per avere una vita cellulare, metabolica (in definitiva vivere bene) adeguata bisogna ed è essenziale avere gli ormoni tiroidei ai giusti livelli!

La vita cellulare passa per gli ormoni tiroidei

IL TASSO DI CALCIO NEL SANGUE

La funzione della calcitonina è quella di regolare la concentrazione di calcio nel sangue. Il calcio viene liberato nel sangue dalle ossa; se la sua concentrazione è troppo elevata, la calcitonina ne riduce la quantità liberata. Per poter ridurre una troppo elevata concentrazione di calcio, la calcitonina agisce sui reni, che assorbono il calcio dal sangue e lo eliminano attraverso l’urina.

La calcitonina esercita la sua funzione regolatrice insieme a un altro ormone secreto dalle paratiroidi. Questo ormone paratiroideo viene attivato da una concentrazione di calcio troppo bassa.

ESAME DELLA TIROIDE

Per poter capire se vi sono problemi alla tiroide, non esiste solo l’esame del sangue ma bensì vari esami che messi insieme possono dare un quadro ben definito!

-palpazione 

L’esame clinico è uno dei più importanti. Grazie alla palpazione della ghiandola tiroidea il medico può capire e valutarne il suo volume, la simmetria dei due lobi e la consistenza omogenea. Delle volte è sufficiente la palpazione per capire ed individuare un nodulo, una massa isolata o un aumento generale del volume della tiroide. Tramite la palpazione è anche possibile capire se vi sono dei sintomi indiretti di un eccessivo o insufficiente secrezione ormonale.

-esami di laboratorio

Gli esami di laboratorio sono di enorme aiuto. Ma non solo gli esami della conta degli ormoni tiroidei liberi nel sangue. Infatti uno dei dati importanti che può dare un indizio importante sulla disfunzione tiroidea è il dosaggio del colesterolo e dei lipidi. Maggiore è la secrezione dell’ormone tiroidei, minore è la concentrazione del colesterolo! 

Il riflessogramma achilleo invece consente di valutare il reflusso neuromuscolare del tendine di Achille attraverso una stimolazione elettrica, innocua. Il riflesso è più rapido nei casi di ipertiroidismo, più lento nei casi di ipotiroidismo.

Ovviamente anche i classici esami della conta degli ormoni tiroidei, T3 e T4 liberi nel sangue hanno la loro importanza nel valutare il quadro generale della salute della ghiandola tiroidea. Senza dimenticare mai che la conta degli anticorpi specifici è importante per diagnosticare un problema autoimmune!

Non per ultimo un’esplorazione della funzionalità tiroide tramite il marker iodio 131. Si inietta, in modo innocuo, lo iodio 131 nella tiroide stessa e si valuta la sua velocità di assorbimento e quindi la sua salute e capacità di funzionare.

-visualizzazione

Due esami importanti consentono di ottenere un immagine globale della tiroide: l’ecografica e la scintigrafia. In questo modi si può avere una mappa completa e funzionale della ghiandola tiroidea in modo da individuare anche quali solo le parti funzionanti attive o inattive.

-biopsia

Sicuramente un esame più invasivo, consiste nel prelievo di un frammento di tessuto ghiandolare  che consente con un esame al microscopio, una ricerca biologica degli anticorpi antitiroidei.

LE MALATTIE DELLA TIROIDE

le malattie che possono colpire questa ghiandola sono sempre più diffuse e svariate. Perlopiù però si segnalano problemi di ipotiroidismo subclinico che può avere conseguenze devastanti.

Bisogna ed è doveroso precisare che una anomalia morfologica non corrisponde necessariamente a qualche anomalia funzionale della tiroide.

-l’ipertiroidismo

Più frequente nella donna, ma comunque in generale poco frequente rispetto all’ipotiroidismo, è causato da un eccessiva produzione degli ormoni tiroidei. Tra i sintomi più comuni vi sono un gozzo diffuso o nodulare, protusione dei globi oculari, tremori aggravati da una minima emozione, eccessivo nervosismo e spesso elevata magrezza.

Quando il riflessogramma da un tempo di risposta muscolare troppo rapido, in presenza di dosaggi di colesterolo bassi, di FT3 e FT4 elevati nel sangue e una fissazione dello iodo elevata si può essere davanti ad un caso di ipertiroidismo.

-Ipotiroidismo

L’insufficienza funzionale della tiroide si accompagna a vari disturbi che determinano un rallentamento del metabolismo: obesità, pelle spessa, voce rauca, fragilità delle unghie e dei capelli, eccessiva sensibilità al freddo, apatia fisica e intellettuale, disturbi mestruali e della libido, rallentamento del polso, astenia, bradicardia. 

Gli esami anche in questo caso devono essere molteplici per determinare un ipotiroidismo, anche subclinico. Una diminuzione della risposta neuromuscolare, un abbassamento del FT3 e FT4 nel sangue, un aumento del colesterolo, diminuzione della temperatura basale (in genere sotto i 36) fanno sì che si diagnosi un ipotiroidismo.

Bisogna precisare che non sempre un ipotiroidismo è causato da un insufficiente funzione della ghiandola tiroidea. Alcune volte è l’ipofisi a non dare il giusto segnale di produzione degli ormoni tiroidei tramite il TSH.

-Le tiroiditi

Molto rare, queste malattie si manifestano come un infiammazione diffusa, progressiva o improvvisa, con o senza presenza di febbre. In genere autoallergiche, le tiroiditi si accompagnano alla presenza di anticorpi tiroidei. Ipo e ipertiroidismo sono frequenti conseguenze delle tiroiditi.

-Gozzo endemico

La carenza di iodio, quasi difficilmente presente nei paesi occidentali, provoca delle la comparsa del gozzo e di altri sintomi di ipotiroidismo. Oggi, grazie anche al sale iodato, difficilmente si è in presenza di carenza di iodio e per tale motivo difficilmente si è in presenza di ipotiroidismo a causa della mancanza di iodio.

-Noduli

I noduli sono sempre suscettibili di degenerare in tumori, sopratutto se “freddi” ovvero non secernenti. La prudenza consiglia pertanto la sistematica asportazione e l’esame microscopico e dei tessuti asportati.

-Cancro

la diagnosi di tumore, segnalato da una modificazione irregolare della tiroide, si basa sulla scintigrafia, che rende visibile una fissazione non omogenea dello iodo, con una zona più densa o muta, a seconda che il tumore sia secernente o meno. L’asportazione chirurgica o l’esame microscopico del campione prelevato è essenziale per confermare la gravità della malattia.

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