Tiroide e infertilità femminile: Cosa bisogna sapere

di | Maggio 7, 2020

Che relazione sussiste con la tiroide e infertilità femminile? Le correlazioni sono molto più legati di ciò che si pensa. Gli ormoni tiroidei, prodotti dalla tiroide, sono estremamente importanti.

TIROIDE E INFERTILITA’ FEMMINILE

La tiroide è la responsabile del metabolismo dell’organismo ed è strettamente legato all’equilibrio ormonale, sopratutto quelli sessuali.

Sempre di più le ricerche stanno mettendo in evidenza come la tiroide sia strettamente legata all’infertilità femminile. Per la precisione la mancanza o carenza di tali ormoni non permetterebbe di avere in modo corretto l’ovulazione nelle donne nonché creare problemi in gravidanza.

La tiroide modula il ciclo mestruale, partendo dalla modulazione della Prolattina. Se questo ormone viene secreto in modo errato, la donna avrà problemi di ovulazione, addirittura bloccando tale processo.

In caso di ipertiroidismo non si notano particolari problemi nel ciclo mestruale, sopratutto nella sua fertilità. Mentre nei casi di ipotiroidismo si possono avere problemi concreti.

Questo non significa che le donne ipotiroidee avranno per forza disfunzioni nella fertilità. Però di certo aumentano la possibilità di avere questi problemi o persino problemi in gravidanza in atto.

GLI ESAMI DA FARE PER CAPIRE LO STATO DI SALUTE DELLA TIROIDE

Sicuramente sono importanti gli esami degli anticorpi tiroidei. Sono maggiormente responsabili di problemi legati all’aborto spontaneo in caso di gravidanza.

Un altro importante esame è il TSH, le linee guida mediche suggeriscono in uno stato di gravidanza di non superare un valore di 2/2.5 di TSH. Un valore superiore potrebbe compromettere non solo la fertilità ma anche la gravidanza.

Insieme ad’essi sono importanti FT3 e FT4, i valori effettivi degli ormoni circolanti! Questi ormoni determinano in modo diretto l’ossigenazione e attività cellulare.

CURA IN CASO DI IPOTIROIDISMO

La cura consiste in generale la somministrazione di Levotiroxina, ovvero dell’ormone T4 che adeguatamente somministrato farà rientrare il TSH e alzare l’ormone circolante FT4 e in parte FT3.

In caso di persone che hanno problemi nella conversione di T4 in T3 l’endocrinologo potrà anche pensare di somministrare Triiodotironina ovvero l’ormone T3 che andrà ad alzare il valore FT3 e abbasserà il TSH.

Inoltre potrà tornare molto utile la somministrazione di iodio, come prevenzione, sia per lo stimolo tiroideo sia per evitare la carenza di iodio al nascituro. In genere sono la somministrazione di 100-200 microgrammi al giorno. Ovviamente sarà sempre il medico a valutare questa strada.

La vita cellulare passa per gli ormoni tiroidei

Ti è piaciuto il post? Condividilo!