Come Impostare Una Corretta Alimentazione Giornaliera

di | Maggio 15, 2020
corretta alimentazione giornaliera

La confusione sull’alimentazione è dovuta in parte al fatto che la scienza della nutrizione è una disciplina complicata. In un mondo ideale gli studiosi dovrebbero prendere due gruppi di persone, far seguire a ciascuno di essi una dieta specifica (assicurandosi che tutti mangino solo quello che viene loro indicato) e seguirli per trent’anni. Il che è semplicemente impossibile.

Gli esseri umani, al contrario delle cavie da laboratorio, non possono essere rinchiusi in ambienti controllati per lunghi periodi, e pertanto i risultati di studi di questo tipo non possono essere definitivi. La chiave per trarre conclusioni accurate è soppesare tutte le prove scientifiche, gli studi demografici e gli esperimenti controllati, e metterli insieme con un pizzico di buon senso evolutivo. La scienza dell’alimentazione è spesso sfuggente: per questo, nel corso dei decenni, esperti e studiosi si sono contraddetti di frequente, dando adito a numerosi fraintendimenti.

Facciamo un esempio: l’American Heart Association (AHA), associazione di cardiologi americani che riceve gran parte dei suoi finanziamenti dalle industrie alimentari e farmaceutiche, ha di recente dichiarato che l’olio di cocco è nocivo perché contiene grassi saturi, nonostante non ci sia un solo esperimento verificato o un solo studio che mostri una qualsiasi relazione tra olio di cocco vergine biologico e infarti.

Lo studio dell’AHA sui grassi era finanziato in parte dai produttori dell’olio di canola, e tra gli sponsor dell’AHA figurano molte delle grandi aziende alimentari, come Kellogg’s, Pepsi, General Mills, Nestlé, Mars, Domino’s Pizza, Kraft, Subway e Quaker: quasi tutte aziende che hanno eliminato parte dei grassi saturi a favore di oli vegetali che contengono omega-6, che la AHA suggerisce di assumere per prevenire i disturbi cardiologici.

La AHA riceve inoltre centinaia di migliaia di dollari ogni volta che viene apposto il suo bollino di approvazione su un prodotto come i Lucky Charms, ovvero un cibo spazzatura pieno di zuccheri notoriamente dannosi per il cuore. Sempre più scienziati stanno evidenziando il potenziale pericolo che deriva dal sostituire grassi saturi con oli vegetali raffinati o con grassi acidi polinsaturi.

La demonizzazione dell’olio di cocco è basata sulla teoria, ormai superata, secondo la quale i grassi saturi provocano problemi cardiovascolari. Ben 17 meta-analisi, tuttavia, non hanno mostrato l’esistenza di un tale legame. Se accettassimo il consiglio dell’American Heart Association di limitare a meno del 5 per cento del nostro apporto calorico il consumo di grassi saturi, dovremmo vietare il latte materno, che ne contiene un esorbitante 25 per cento.

La maggior parte degli studi sull’alimentazione è basata su ampie ricerche sulle popolazioni e sui loro modelli alimentari, e i dati sono ottenuti per lo più tramite questionari in cui si chiede ai partecipanti la frequenza con cui consumano un certo alimento nel corso dell’anno.

Voi sareste in grado di ricordare ogni pasto che avete consumato questo mese? E questa settimana? E nelle ultime ventiquattr’ore? E anche se foste in grado di farlo, quanto può essere rappresentativo questo campione di ciò che avete mangiato negli ultimi cinque anni o negli ultimi cinque decenni? È un dato di fatto che le persone spesso sostengono di aver consumato quantità inferiori o superiori di un certo alimento in base al fatto che esso appaia loro più o meno salutare.

Per esempio, se pensate che i dolci facciano male, probabilmente sosterrete di aver mangiato nell’ultima settimana meno gelati di quanti ne abbiate realmente spazzolati.

Un altro fattore che dobbiamo considerare è la provenienza dei finanziamenti di un certo studio. Ci sono conflitti d’interesse? Se uno studio è finanziato da un’azienda alimentare, per esempio, ci sono probabilità otto volte maggiori che dia risultati favorevoli ai prodotti di quell’azienda.

Se l’azienda di latticini National Dairy Council finanzia degli studi sul latte, è assai più probabile che questi studi sostengano che il latte sia un alimento benefico. Se la Coca-Cola finanzia degli studi sulle bevande zuccherate, è più probabile che questi concludano che tali bibite non abbiano effetto sull’obesità e sulle malattie.

Inoltre, perfino gli scienziati talvolta si ostinano a sostenere determinate teorie con un fervore quasi religioso, finendo per credere solo agli studi che confermano il loro punto di vista: è una fallacia logica chiamata “cherry-picking”, letteralmente cogliere le ciliegie, e che consiste nel prendere in considerazione solo le conferme e mai le smentite di una certa teoria.

Dopo aver letto per trentacinque anni articoli sull’alimentazione umana, perfino io ero confuso. Ma sono riuscito a trovare il modo di andare un po’ più in profondità, dato che comprendevo le metodologie utilizzate ed ero in grado di analizzare i dati, giungere alle conclusioni e capire ciò che uno studio effettivamente dimostrava (oppure, non meno importante, ciò che non dimostrava). Ho passato ore e ore a spulciare i dati e a decifrare i cervellotici metodi scientifici con cui erano analizzati, quindi voi potete risparmiarvelo.

Da medico ho anche toccato con mano la risposta dei miei pazienti ai diversi interventi dietetici e nutrizionali, e ho sviluppato un modo di mangiare che libera le persone dalla paura del cibo, creando una dieta sana, sostenibile e flessibile.

Non prendo soldi da nessuno che abbia un interesse in questo campo e non ho passato la vita a cercare di dimostrare la superiorità di una particolare scuola di pensiero. Sono stato vegano e sono stato onnivoro. Ho seguito diete ricche di carboidrati e povere di grassi e diete povere di carboidrati e ricche di grassi, e in trent’anni di pratica medica ho consigliato a decine di migliaia di pazienti ogni tipo di regime alimentare, che poi ho potuto supervisionare.

Una volta sostenevo e prescrivevo diete povere di grassi e vegetariane, ma numerosi studi mi hanno persuaso che i grassi sono benefici, e ho cominciato a consigliare altri regimi alimentari. Non sono legato a doppio filo a una particolare teoria.

Sono curioso di capire quali personalità si nascondono dietro gli studi scientifici e chi sono i finanziatori, e sono interessato a una cosa sola: ciò che dobbiamo mangiare per essere sani e in forma. Voglio vivere a lungo, sentirmi bene ed evitare le malattie, e non voglio mangiare niente che possa allontanarmi da questo obiettivo. E vi consiglio di fare altrettanto.

Scopri Cosa Mangiare in Maniera Intelligente Leggendo Questo Libro

Ti è piaciuto il post? Condividilo!