Dieta Iperproteica per Dimagrire Velocemente Mito o Realtà?

di | Aprile 12, 2020

Si dice che le diete ricche di proteine facciano dimagrire di più. Ma questa teoria non è ne vera ne salutare. Nel mondo occidentale, ogni linea guida per una sana alimentazione spiega come una dieta iperproteica, che apporti meno del 45% di energia da carboidrati, quando protratta per più tempo, è dannosa per la salute. Basti solo pensare che la quantità minima necessaria per coprire il fabbisogno del solo sistema nervoso e dei globuli rossi è di 150 grammi di carboidrati al giorno.

Un eccesso di proteine (apporto di energia da proteine superiore al 15-18% del totale) determina infatti uno stato di acidosi (anomalo aumento dell’acidità del sangue e di tutti i fluidi corporei) e di chetosi (anomala presenza di corpi chetonici circolanti), ovvero genera un vero e proprio stato cronico di “intossicazione” del nostro organismo. Inoltre, bisogna sottolineare che l’eventuale perdita di peso che si ottiene è momentanea, e principalmente a carico del tessuto muscolare.

Infatti, lo stato di chetosi blocca la sintesi proteica e, in mancanza di carboidrati, il nostro organismo è obbligato a depauperare i tessuti muscolari per utilizzare le loro proteine per la produzione di energia in un processo metabolico che crea scorie che devono poi essere filtrate dai reni. Insomma, una dieta povera di carboidrati determina un grande sovraccarico di lavoro a fegato e reni, si creano problemi cardiovascolari, di ipertensione e osteoporosi, peggiora la funzione renale e il colesterolo Ldl (quello “cattivo”) aumenta. Insomma, per dimagrire è necessario muoversi un po’ di più e mangiare un po’ meno, ma sempre mantenendo in equilibrio i nutrienti. Sarà un po’ più faticoso, ma il dimagrimento sarà definitivo e la salute non sarà messa in pericolo.

Cosa Ne Pensa La Scienza

Passiamo alla pratica: cosa ne pensa la scienza? Quante proteine servono realmente ogni giorno? Iniziamo col dire che il fabbisogno massimo individuale di proteine non è ancora certo. Possiamo però sapere attraverso dei semplici esami se la quantità di proteine introduciamo nel nostro corpo ogni giorno è sufficiente per il nostro organismo.  Il primo esame utilizzato è il test dell’azoto urinario, ovviamente per fare il test bisogna essere in salute e normopeso. La quantità d’azoto cacciato via con le urine (per il 95% sotto forma d’urea) equivale ad una stima approssimativa delle sostanze azotate che corrisponde alle proteine che sono state consumate durante il giorno.

Il corpo durante il giorno disperde un altro 2% attraverso le feci la saliva la pelle ecc. Ovviamente c’è un fattore per determinare la quantità di proteine corrispondente all’azoto ed è corrispondente a questa proporzione: 10g di azoto equivalgono a 62,5 g di proteine. In media una persona sana di 80 kg espelle con le urine 15g di azoto, che equivalgono a 94 g di proteine, ne deduciamo che assumendo durante il giorno 1/1,3g di proteine per kg di peso corporeo possiamo ristabilire il bilancio proteico.

La Dieta di 2 Settimane

Il vero problema del test dell’azoto urinario è che non tiene in considerazione da quali aminoacidi deriva l’azoto che abbiamo espulso con le urine, questo significa che quanto si parla di protidi dobbiamo tenere in considerazione il profilo amminoacidico delle proteine che ingeriamo questo perché mangiando proteine con un profilo amminoacidico incompleto non andremmo a soddisfare le esigenze del nostro organismo, se infatti manca un aminoacido essenziale è inutile andare a controllare l’azoto. E’ importante dunque, soprattutto per chi fa diete vegetariane e vegane, di assicurarsi che l’alimentazione abbia un integrazione proteica formata da tutti gli amminoacidi essenziali.

Anche in questo caso la scienza ci viene incontro infatti è disponibile un altro test: quello dell’albumina. L’albumina è una proteina ematica che dispone di un emivita all’interno del flusso sanguigno di 14-20 giorni. Se in circolo non abbiamo abbastanza proteine il fegato non farà altro che produrre meno albumina che ovviamente con gli esami del sangue verrà fuori con valori di riferimento al di sotto di 3,5g/dl.

Per chi volesse integrare invece l’apporto proteico con dei protidi con uno spettro amminoacidico completo le proteine whey in polvere sono sicuramente la scelta più veloce e completa:

Ad oggi la letteratura scientifica suggerisce come fabbisogno proteico per preservare la salute nell’ordine di 0,8-1,5g di proteine per kg di peso corporeo. Rimane invece controversa la questione su quante proteine occorrono per migliorare la performance sportiva che generalmente viene associata alla crescita muscolare, infatti i dati rimangono ad oggi molto soggettivi.

In linea teorica e di media un quantitativo proteico tra 2,3-3g/kg di massa magra, viene vista come quota come quota ottimale durante un periodo di definizione (se parliamo di bodybuilding) in quanto sicuramente in questa fase il consumo glucidico sarà sicuramente ridotto rispetto al consumo protidico. Ce da dire che possiamo assumere tutte le proteine che vogliamo ma se manteniamo a zero o comunque sotto i 100g di glucidi al giorno i marcatori dei fattori di crescita non saranno mai ottimali, ne consegue che sia sia i che i glucidi hanno un ruolo importantissimo e di pari peso se vogliamo enfatizzare l’anabolismo muscolare e ridurre al minimo la perdita.

Ti è piaciuto il post? Condividilo!