Dimagrire a 40 anni: Ecco Come Fare!

di | Aprile 12, 2020
dimagrire a 40 anni

Il segreto è stimolare il metabolismo. Non servono le diete drastiche ma i cibi bruciagrassi, i minerali sveglia tiroide e gli integratori naturali che ti permettono di eliminare i chili più difficili. E non riacquistarli più.

E’ ora di liberarci dall’idea che dimagrire dopo i 40 anni sia difficile. Perdere peso e non riacquistarlo è assolutamente possibile. Basta sapere cosa serve al nostro metabolismo per funzionare al meglio. Il nostro corpo è pensato per trasformare il cibo in energia, non certo per accumularlo, e questa e una capacità che possiamo potenziare.

Come? Con la forza di alcuni alimenti e con minerali e vitamine che attivano la tua capacità bruciagrassi, stimolando in modo naturale la tiroide, la ghiandola regina del metabolismo. Con i giusti nutrienti, infatti, al nostro cervello arriva il nulla osta a bruciare i grassi e a non accumularli. Abbiamo una molecola che fa proprio questo e si chiama adiponectina: è una molecola messaggera che, dal tessuto adiposo, informa il cervello che si può utilizzare il grasso di riserva, perché il metabolismo ha, attraverso l’alimentazione tutto quello che gli serve per funzionare a dovere.

La prima cosa da fare per far sì che l’adiponectina ci faccia dimagrire è… evitare le diete drastiche. E questo vale ancor di più dopo i 40 anni: se ti sei accorta che hai qualche chilo che si dimostra “resistente” a tutto o ti sembra di non dimagrire come vorresti anche se mangi poco, è molto probabile che tu non stia fornendo al tuo metabolismo ciò di cui ha bisogno.

Punta sulla varietà

Per mantenere attivo il metabolismo e perdere peso devi anche cambiare spesso dieta. La varietà, in termini di alimenti (mai mangiare ogni giorno le stesse cose), ma anche di quantità di calorie (non devi stare sempre a regime), è fondamentale per dimagrire facilmente. Hai mai notato che all’inizio le diete funzionano e poi smettono di farti dimagrire? Questo accade perché il metabolismo si adatta e si stabilizza

L’aiuto in più ti viene dai muscoli

C’è una parte del nostro corpo che ci aiuta a dimagrire più in fretta e sono i muscoli. Il tessuto muscolare è quello che consuma più calorie e brucia più zuccheri. Migliorare il tono muscolare, camminando, andando in palestra, praticando attività fisica, ti consente di bruciare anche quando stai a riposo e soprattutto, grazie all’attività muscolare, è possibile compensare eventuali rallentamenti nella funzionalità della tiroide, la cui attività può essere influenzata da fattori ormonali, soprattutto dopo i 40 anni. Ecco il consiglio in più: mettiti a tavola dopo aver fatto sport.

L’attività fisica contrasta l’insulino-resistenza e fa sì che i muscoli usino più glucosio, contrastando meglio l’azione ingrassante degli zuccheri.

I tuoi nemici: gli zuccheri (attento/a a quelli nascosti)

C’è una cosa alla quale prestare attenzione per perdere peso dopo gli anta: gli zuccheri (o carboidrati, ovvero pasta, riso, pane, frutta, dolci e prodotti da forno). Sono importantissimi, perché nutrono il cervello, ma devono essere assunti nelle giuste quantità e soprattutto devono essere bilanciati, affinché non portino a un aumento della glicemia e del grasso addominale. Perché sono proprio loro tra i maggiori responsabili della pancia.

Tre consigli validi sempre

1 Leggi le etichette, evitando alimenti che hanno tanti zuccheri (li scopri nella dicitura “Carboidrati, di cui zuccheri…”). È questa la cosa migliore da fare per scoprire gli alimenti con zuccheri nascosti. Altri nomi sotto i quali si celano gli zuccheri sono succo d’uva o succo di mela, estratto di malto o sciroppo dimais o di riso.

2 Affianca i carboidrati a una fonte proteica (carne, pesce, legumi) o a un’abbondante quantità di vegetali.

3 Scegli una sola fonte di zuccheri per pasto: se mangi la pasta oppure il riso evita il pane o la frutta e viceversa. Unica eccezione la colazione, quando un po’ di zuccheri in più non sono un grosso problema.

La Dieta di 2 Settimane

Le 5 regole d’oro per dimagrire senza sacrifici

Ci sono alcune regole che consentono di facilitare il dimagrimento e poi, una volta perso peso, ti permettono di non riprenderlo più. Sono buone pratiche che permettono al tuo corpo di spostarsi da una modalità “accumulo” a una “bruciagrassi”. Una sorta di riprogrammazione che segue alcune delle leggi con le quali funzionano il nostro metabolismo, che si è evoluto in periodi in cui non c’era una così grande abbondanza di cibo. È questa la ragione per cui alcune delle patologie che minacciano più da vicino la nostra salute sono legate proprio al cibo, mentre meccanismi che prolungano la giovinezza sono dovuti alla sua riduzione. È importante l’attivazione di alcuni segnali di tipo ormonale (il significato del termine ormone dopotutto è “mettere in movimento”), come la già citata adiponectina, ma anche la leptina, che controlla il senso di fame e che aumenta il dispendio energetico, ovvero le calorie che il tuo organismo brucia

Sfrutta i Cibi Brucia grassi

Sì, i cibi bruciagrassi esistono. Noi per digerire bruciamo calorie, è quella che viene chiamata termogenesi indotta dalla dieta. Ci sono alcuni alimenti che richiedono più energia per essere digeriti: fanno parte di questa categoria vegetali come gli asparagi, i peperoni, le rape, le zucchine, il sedano, la lattuga e le verdure a foglia e tra i frutti soprattutto la mela verde e i lamponi, che forniscono buone quantità di vitamina C, indispensabile ai processi di produzione dell’energia: senza di lei non riesci a bruciare calorie.

Aggiungi alla tua insalata il daikon, la grande radice di origine Giapponese: grattugiata, o tagliata a julienne, aiuta anche a non assimilare i grassi presenti nel piatto. Ci sono poi altri alimenti utili a stimolare la termogenesi, è il caso di alcune spezie, come il peperoncino o lo zenzero, ma anche il tè verde.

Assicurati minerali e vitamine per far lavorare bene la tiroide

La tiroide è la ghiandola regina del metabolismo. Per mantenersi attiva ha bisogno soprattutto di iodio, che serve alla produzione degli ormoni tiroidei. Se la tua tiroide è sana e solo un po’ rallentata, puoi aumentare la quantità di iodio che assumi grazie alle alghe, quali la kombu o la nori, che puoi usare come condimento (ne basta un pizzico in polvere su verdure o minestre), ma anche a pesce azzurro, yogurt, uova o noci brasiliane, che contengono selenio, anch’esso utile alla tiroide. Fondamentali le vitamine del gruppo B, che trovi nei cereali integrali e nei legumi. Questi ultimi ti danno anche fenilalanina, che serve per la sintesi della tirosina, “mattone” degli ormoni tiroidei.

Ogni tanto fai il digiuno breve

Ridurre le calorie ma per un solo giorno alla settimana o, meglio ancora, seguire quello che viene chiamato digiuno breve, ovvero non mangiare nulla per un arco di 12 o 16 ore, è una vera sveglia metabolica.

Terminare il consumo di cibo verso le 17, ad esempio, serve proprio per sciogliere il grasso addominale, come dimostrato da una ricerca dell’Università Autonoma del Cile. L’utilità di questa misura sta nel fatto che è saltuaria, ad esempio una volta alla settimana o due volte al mese. Così, al contrario delle diete restrittive che mandano il metabolismo in modalità risparmio energetico, viene stimolata la sintesi di glucagone e somatotropina (GH), ormoni che portano alla mobilizzazione degli acidi grassi dal tessuto adiposo, in modo che vengano bruciati.

Puoi consumare, verso le 7, una colazione con cereali integrali in fi occhi, uno yogurt e un caffè, un pranzo leggero alle 13 e una merenda con un panino e 100 g di tacchino o pollo verso le 17 e poi nulla, a parte tè e tisane, fino al mattino dopo.

Proteine a ogni pasto!

Le proteine aiutano a bruciare calorie: ce ne fanno consumare fi no al 35% di quelle che ci forniscono. Ma poi servono per frenare la glicemia e contrastare il grasso addominale. È importante inserirle a ogni pasto: a colazione con yogurt, uova, ma anche con biscotti con farina di soia che hanno un bilanciato apporto nutritivo. Al supermercato trovi anche pane proteico, completamente vegetale, che ti permette di fare una colazione dolce. Questo consiglio serve anche per tenere a bada uno degli ormoni maggiormente collegati all’aumento di peso, l’insulina.

Cereali: mai gli stessi due giorni di fila I cereali integrali ci riforniscono di fibre, minerali e vitamine snellenti. Una dieta che li prevede consente una perdita di peso costante e fa mantenere i risultati più a lungo. Inoltre, come dimostrato da uno studio del Brigham and Women Hospital di Boston, utilizzarli come fonte di carboidrati, porta a un aumento della longevità. Più varietà se ne consumano, alternando quelle con e senza glutine, più sarà facile ridurre anche il gonfi ore addominale, dovuto a un accumulo di questa proteina. Allora applica la regola dell’alternanza. Se, a pranzo e a cena (non consideriamo la colazione), oggi mangi un tipo di cereale, magari del pane di frumento a pasto e del riso alla sera, non consumare gli stessi il giorno dopo

Quelli da sfruttare sono davvero moltissimi: il farro ottimo per i muscoli, l’orzo e il riso depurativi, l’avena antifame, il miglio tonificante, il grano saraceno antiage perché ricco di rutina, alcuni anche con un basso indice glicemico, come la quinoa.

Mangi poco e non dimagrisci? Voglia di dolci e fame alla sera?

In tuo soccorso viene la rodiola

Se tagliare un po’ le porzioni per te non è un sacrificio, ma ridurre pasta, pane e dolci sì, allora ti serve un integratore a base di rodiola. Il desiderio di carboidrati, che sono proprio i nutrienti “critici” dopo i 40 anni, è spesso indotto dall’alto potere consolatorio che hanno. Il meccanismo di azione della rodiola è quello di aumentare la quantità di serotonina in circolo: questo neurotrasmettitore regola l’umore e, quando scarseggia, cresce la voglia di dolci. La rodiola inibisce l’enzima che inattiva la serotonina e rende anche più facile all’organismo produrla, favorendo la presenza del suo precursore, il 5-idrossitriptofano. È la soluzione giusta anche se mangi più del solito nei momenti di stress o alla sera, quando dopo una giornata di lavoro senti salire la fame.

Come si assume: la trovi in capsule; in genere è consigliata l’assunzione di una capsula al giorno, con un bicchiere d’acqua.

Ci vogliono le alghe

Quando pur seguendo una dieta bilanciata si fa fatica a dimagrire, è possibile che il metabolismo e la tiroide abbiano bisogno di un aiuto in più. In questo caso si ricorre agli estratti di alghe, che come già abbiamo avuto modo di sottolineare nella sezione alimentare, contengono iodio, utile alla ghiandola tiroidea. Tra le alghe sfruttate a fi ni dimagranti è particolarmente interessante l’Ascophyllum nodosum, un’alga bruna marina che contiene iodio in forma molto biodisponibile. Ma quest’alga ha anche fibre e alginati che limitano l’assorbimento dei carboidrati, oltre a fucoidani, fluorotannini e polifenoli che contribuiscono a ridurre l’indice di massa corporea e il peso.

Come si assume: la trovi in stick da bere o in capsule (di solito ne viene consigliata una al giorno). Va evitata se si hanno problemi tiroidei.

Accumuli sul girovita

La garcinia è ciò che fa per te.Le sue origini sono nei tropici. La Garcinia cambogia è una pianta dai cui frutti, simili a piccole zucche verdognole, si ottiene un estratto indicato per chi, soprattutto dopo i 40 anni, ha visto accumularsi i chili sul girovita. La garcinia migliora il metabolismo dei grassi, favorisce l’equilibrio del peso corporeo e il controllo della fame grazie alla presenza dell’acido idrossicitrico, che “blocca” la trasformazione degli zuccheri in eccesso in grassi, proprio quelli che vanno a costituire il grasso addominale.

La garcinia agisce anche su altri “fronti” che spesso si collegano al grasso addominale, come i livelli di colesterolo e trigliceridi elevati.

Come si assume: la garcinia si trova sotto forma di integratore in capsule, da sola o in combinazione, ad esempio con il caffè verde. In genere si assumono due capsule al giorno, una prima di pranzo e una prima di cena (controlla la posologia del prodotto che acquisti).

Scritto da URSULA HUSSEIN, per Riza Antiage

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