Insulino resistenza: cosa bisogna sapere e come risolvere il problema

di | Giugno 14, 2018

L’insulino è un importante alleato, senza di esso non avremmo una risposta adeguata alla glicemia non permettendo quindi di avere adeguata energia cellulare. Ecco perché avere un problema di insulino resistenza è un serio problema che può portare a conseguenze molto gravi.

COS’E’ L’INSULINA RESISTENZA

Quando si ha un costante livello glicemico nel sangue, le cellule diventano ricche di tale sostanza e per tale motivo non rispondono più allo stimolo dell’insulina. Nel momento in cui introduciamo alimenti a contenuto glicemico, il pancreas secerne l’insulina che andrà a stimolare le cellule in modo da far uscire i ricettori del glucosio (GLUT4) così da permettere a quest’ultimo di entrare dentro la cellula.

Nel momento in cui vi è spesso una glicemia alta, le cellule ritirano i recettori GLUT4 non permettendo quindi al glucosio di entrare, di risposta il pancreas secerne più insulina per stimolare la produzione dei recettori cellulari GLUT4; ecco creata l’insulino resistenza. Lo scenario peggiore che si crea nel tempo è il diabete di Tipo 2. Infatti il pancreas, una volta arrivato al suo limite sforzo di lavoro, smette di produrre in modo adeguato l’insulina, creandosi così la patologia.

Altro fattore importante che determina l’insulina resistenza è il grasso. Più grasso è presente nel nostro sangue (come i trigliceridi) più le cellule non riusciranno ad esporre i recettori GLUT4 per far entrare il glucosio e quindi utilizzarlo. In questo scenario quindi non verranno sfruttati a dovere gli zuccheri creandosi nuovamente il circolo vizioso di insulino resistenza dove il pancreas, trovando ancora alti livelli di glicemia nel sangue, produrrà ancora più insulina.

La causa però più importante che crea insulina resistenza è l’eccesso calorico. La cellula, non riuscendo più a gestire l’eccesso energetico va in tilt, ritirando qualsiasi recettore tra cui il GLUT4, da qui riparte lo stesso meccanismo descritto sopra.

CONSEGUENZE DELLA INSULINA RESISTENZA

Un fattore importante da tenere in considerazione è che vi sono 2 processi metabolici completamente diversi tra una persona normale e magra con le persone che hanno insulina resistenza. Chi ha un normale metabolismo, a riposo il proprio metabolismo basale userà i grassi come combustione energetica; mentre nel momento in cui si consuma un pasto, in risposta all’insulina, consumerà carboidrati.

Una persona che soffre di insulino resistenza in sovrappeso il meccanismo è completamente sballato. A riposo i muscoli continueranno a consumare prevalentemente zuccheri; mentre dopo un pasto, nonostante la risposta insulinica, continuerà a consumare grassi. Questo porta ad uno scompenso metabolico che a riposo non consumerà prevalentemente lipidi ma zuccheri! Questo porterà a non consumare le proprie riserve di grasso e la persona cercherà spesso gli zuccheri per stare bene e non sentirsi stanco.

Un individuo che ha problemi di insulino resistenza, inoltre, avrà problemi a produrre energia o calore. Infatti una persona normale tenderà a produrre calore o energia dal cibo, mentre chi soffre di questo problema insulinico tenderà a trasformare in grasso qualsiasi cosa mangia. Questo è dovuto dal fatto che all’interno della propria cellula sono presenti pochi mitocondri. 

QUALI SONO LE SOLUZIONI

Principalmente bisogna adottare una dieta ipocalorica, così da evitare l’eccesso di energia permettendo nel tempo una migliore funzionalità cellulare su tutti i livelli. Importante però fare una dieta corretta e bilanciata! Infatti una dieta Low Carb (senza allenamento) non è indicata, questo perché la cellula, affamata di glucosio, si spingerà sempre di più a consumare lipidi, così che appena si finisce la dieta, la cellula avrà ancora più problemi a consumare il glucosio.

L’attività fisica è essenziale per migliorare l’attività metabolica della cellula verso il glucosio. Durante un attività fisica la cellula esaurisce le sue energie, diventando così affamata e anche in assenza di glicemia butta fuori i recettori GLUT4! Importante però non allenarsi troppo (per evitare di abbassare il proprio metabolismo) ma neanche allenarsi troppo poco. In generale l’esercizio non deve durare più di 1 ora e preferibilmente dev’essere anaerobico. 

STRATEGIE ALIMENTARI

Le strategie alimentari che elencheremo sono strettamente legate all’attività fisica. Senza attività fisica non serviranno a sbloccare il metabolismo e risolvere l’insulina resistenza.

Low fat: Una dieta alimentare povera di grassi (non meno comunque di 30gr al giorno), all’incirca 0,3gr/0,4gr per kg corporeo. Molti carboidrati che grazie all’allenamento finiranno nei muscoli e l’eccesso verrà ossidato.

Low carbo: Un’altra strategia è una dieta povera di carboidrati, sempre sotto allenamento, in modo da consumare tramite lo sforzo il glucosio affamando le cellule. Circa 100/180gr di carboidrati dove ogni settimana verranno aumentati di 5/10/20gr, permettendo nel tempo di ritrovare l’affinità con il glucosio.

Alternare le strategie: Alternare ogni settimana tra Low fat e Low carbo permette al corpo di non adeguarsi costringendolo ogni settimana a resettarsi, permettendo così di sbloccare il metabolismo ed essere recettivo all’insulina resistenza.

RIFLESSIONE EXTRA

Se avete accertato di avere una buona alimentazione e un buon esercizio fisico eppure nello stesso tempo avete un metabolismo lento e un insulino resistenza, potreste prendere in considerazione di controllare i valori degli ormoni tiroidei. Infatti avere bassi valori di questi ormoni porta ad avere un metabolismo cellulare lento, che nonostante l’esercizio fisico e una buona dieta continua le cellule non producono energia.

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