Sindrome dell’Intestino Irritabile: Cos’è e Quali Sono Le Cause

di | Aprile 16, 2020

Cos’è la Sindrome dell’Intestino Irritabile

La sindrome dell’intestino irritabile (SII) fa parte di un gruppo di disturbi gastrointestinali funzionali cronici che colpiscono insieme circa una persona su cinque. Con il termine funzionale intendiamo disturbi nella funzione dell’intestino ma senza la presenza di caratteristiche fisiche identificabili, come ulcere, infiammazione, ispessimento dei tessuti, grumi e protuberanze o esami del sangue alterati. La diagnosi di disturbi funzionali, si basa sui tipi di sintomi e il loro contesto, ad esempio per quanto tempo e quando si verificano. La maggior parte delle persone con allergie alimentari non manifesta SII. L’ipersensibilità alimentare può essere alla base ma i sintomi sono più facilmente scatenati da un’intolleranza alimentare.

Come viene diagnosticata?

Chi soffre di SII può manifestare una vasta serie di sintomi, tra cui sono comuni il dolore addominale, gonfiore, alterazione dell’alvo, bruciore di stomaco, nausea, e così via. Nello specifico, visto che la diagnosi si basa sulla sintomatologia, ricordiamo che il gonfiore è definito come la sensazione di aumento della pressione nell’addome, mentre la distensione è un cambiamento misurabile nella circonferenza dell’addome. Gonfiore e distensione in genere aumentano per chi soffre di SII durante il giorno e dopo mangiato. Distensione e gonfiore possono essere sperimentati contemporaneamente o separatamente. Inoltre, quantità eccessive di liquido e gas nell’intestino sono la causa più comune di distensione, in particolare quando la distensione e il gonfiore varia in gravità durante il giorno. Quanto liquido viene trattenuto nell’intestino e quanto gas viene prodotto dipende in gran parte da quale cibo viene mangiato.

Alcuni dei sintomi citati hanno origine nella parte superiore dell’apparato digerente (esofago e stomaco) mentre altri hanno origine nell’intestino. Altri sintomi percepiti includono flatulenza, senso di evacuazione incompleta, addome rumoroso (i rumori sono chiamati borborigmi) e dolore nel retto. Anche la stanchezza è frequente e la sua intensità di solito dipende da quella dei sintomi intestinali. Alcune persone accusano dolori muscolari, mentre altre sperimentano una “vescica irritabile” (frequenza urinaria e urgenza). Questa sindrome viene diagnosticata in presenza di questi sintomi per almeno sei mesi, accusandoli spesso tutti insieme. É importante precisare che il medico investigherà sui sintomi che manifesti e, nel caso in cui i sintomi sono iniziati dopo i cinquant’anni o se c’è sangue nelle feci, febbre, perdita di peso di oltre cinque chilogrammi, disturbi che ti svegliano di notte, o una forte storia familiare di cancro del colon-retto farà degli esami più approfonditi (esami del sangue, colonscopia ecc) concentrandosi su altre cause, in quanto questi ultimi sintomi non fanno parte della SII.

Quali sono le cause?

La SII è un disturbo multifattoriale ma la causa vera è ancora sconosciuta: diverse ipotesi sono state avanzate per spiegare una correlazione con la sintomatologia. Tra queste, citiamo: ereditarietà e genetica, alterazioni della motilità e della sensibilità viscerale, alterazioni della flora batterica (disbiosi) intestinale, infezioni intestinali, stress e fattori psicologici e componenti della dieta.

  • Fattori genetici. Sappiamo da uno studio effettuato su gruppi di famiglie provenienti dagli Stati Uniti che esiste un’associazione significativa tra l’avere parenti di primo grado affetti da SII e l’insorgenza di tale sindrome.
  • Infezioni intestinali: la manifestazione della SII in seguito a episodi di gastroenterite batterica è stato più volte documentato. Alcuni di questi episodi sono risultati correlati all’ingestione di agenti patogeni tramite l’alimentazione.
  • Stress e altri fattori psicologici. Questi possono influenzare il sistema nervoso enterico alterando il modo in cui i segnali nervosi provengono dall’intestino, quindi trasmessi e interpretati dal cervello e dal midollo spinale. I legami tra il cervello e il SNE sono chiamati collettivamente l’asse cervello-intestino
  • Disbiosi intestinale: alcuni studi hanno dimostrato la presenza di cambiamenti qualitativi nella flora microbica intestinale in pazienti affetti da SII, per cui questi possono portare alla proliferazione di specie batteriche che producono più gas e acidi grassi a catena corta e che provocano uno stato infiammatorio della mucosa intestinale con conseguente aumento della sua permeabilità e l’innesco di reazioni immuni e infiammazione.
  • Alterazioni della motilità gastrointestinale: la SII presenta specifici cambiamenti della funzionalità motoria del piccolo e grande intestino. Nel colon le feci procedono fino all’evacuazione, attraverso un susseguirsi di onde lente che regolano il ritmo di contrazione delle cellule muscolari. L’alterata motilità nella SII si manifesta con una variazione della frequenza di contrazione della muscolatura.

Data la correlazione degli alimenti con la SII, rimane da chiedersi perché non tutti soffrono di SII. L’intestino di ognuno ha una diversa combinazione di batteri e alcuni batteri sono fermentatori vigorosi, mentre altri producono meno gas.

Inoltre, i disturbi dipendono dalla sensibilità viscerale del nostro intestino. Questa è più pronunciata in alcune persone. La sensazione di gonfiore dipende da come il nostro SNE è sintonizzato e quale grado di distensione si verifica prima di provare disagio. Altra questione è quanto bene la nostra parete addominale può muovere il gas una volta formato e quanto questa può distendersi. Di solito, quando viene introdotto molto gas nell’intestino, questo continua il transito intestinale fino a quando non viene espulso come flatulenza. In alcune persone con SII, tuttavia, il gas rimane semplicemente nell’intestino, causando una maggiore distensione. Inoltre, le persone con SII, la distensione intestinale può portare alla contrazione e, quindi, all’appiattimento del diaframma, che provoca una distensione più evidente e maggiore sconforto.

Le malattie infiammatorie intestinali croniche alcune persone che manifestano sintomi simili alla SII soffrono di una malattia infiammatoria intestinale (IBD). A differenza della SII e altri disturbi intestinali funzionali, si tratta di una malattia in cui l’intestino diventa infiammato cronicamente. Ciò può causare diarrea con possibili sanguinamenti, dolore addominale, stanchezza e molti altri sintomi.

Le IBD comprendono il morbo di Crohn (che può colpire qualsiasi parte dell’intestino) e la colite ulcerosa (che colpisce solo l’intestino crasso). Le cause di queste condizioni non sono note e il trattamento è diretto al controllo dell’infiammazione. Il cambiamento dietetico gioca in genere solo un ruolo molto piccolo in questo aspetto del trattamento. Si ipotizza che si tratti di una reazione immunologica che può instaurarsi per un’alterata interazione tra fattori genetici propri dell’individuo e fattori ambientali.

Le persone affette IBD la cui infiammazione intestinale è ben controllata, ma i cui sintomi continuano, possono anche trovare la dieta a basso contenuto di FODMAPs uno strumento utile per alleviare questi disturbi.

La dieta Fodmap – Oliver Ali

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